Bambini nati per leggere e viaggiare.

“Conosco un pesciolino che a forza di nuotare, scopri d’esser vicino, a dove dorme il mare e il mare è così grande, la notte così scura, non puoi contar le onde e mette un po’ paura. Però quel pesciolino, raccolse il suo coraggio e invece di scappare riprese il lungo viaggio, trovò in quel grande mare foreste di conchiglie, canzoni da cantare, tesori e meraviglie e storie disegnate per farne un girotondo, le storie ritrovate, storie di tutto il mondo..  quel pesce era un bambino, un libro era quel mare, salta nelle pagine andiamo a navigare”. Bruno Tognolini. Gocce di voce 2006

La lettura ad alta voce, già a partire dai primi mesi di vita, è uno strumento eccezionale per lo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale.

Leggere e raccontare storie fa bene a tutti, contribuisce in maniera fondamentale alla costruzione dell’identità personale, culturale e se fatto con frequenza fa acquistare un vocabolario più ricco, più immaginazione e una migliore capacità di espressione. Non pensate che leggere ai neonati sia una perdita di tempo, che loro non comprendano e capiscano.

I “miei genitori” del nido lo sanno, io e le mie colleghe abbiamo una sorta di positiva ossessione per questa attività, da anni ci ispiriamo e appoggiamo al progetto “ Nati per leggere”.

Cos’è Nati per Leggere? Semplice, è un programma nazionale di promozione della lettura, rivolto alle famiglie con bambini in età prescolare, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri, dall’Associazione Italiana Biblioteche e dal CSB Centro per la Salute del Bambino Onlus.

La vostra voce è magia per i bimbi e ha il potere di calmare e rilassare.

Anche nei viaggi con bambini questa pratica, sui mezzi pubblici come aereo e treno, può aiutarvi nella gestione.

Vi consiglio, innanzitutto, dei libri specifici per lattanti e semi divezzi:

  • Gruppo “GLI INVERTEBRATI”: libri che hanno linee ben marcate, figure geometriche di colore bianco e nero aiutano lo sviluppo sensoriale. Brevi testi con rime, filastrocche e ritmo. Ricordate che i neonati amano i rituali: la voce e la ripetizione accrescono il loro senso di sicurezza.

Ad esempio: White on black di Tana Hoban

  • Gruppo “STEWIE GRIFFIN”: libri cartonati, facili da afferrare e sfogliare. I quiet book e i libri sensoriali che possono essere realizzati in carta, plastica e stoffa. I libri con le facce.

Ad esempio:  Facciamo le facce 

Adesso invece vi voglio indicare dei libri perfetti per la fascia 0-3 anni che hanno il sentore del viaggio:

  1. “Guizzino” di Leo Lionni. Guizzino, è un pesciolino diverso, nel suo viaggio, impara che l’unione fa la forza e non bisogna avere paura.
  • “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak. Max nel corso del suo “viaggio” incontra i mostri selvaggi. Un libro meraviglioso dedicato all’avvicinarsi al diverso.
  • “Pezzettino” di Leo Lionni. L’incredibile storia di un viaggio alla ricerca di se stessi.
  • “Che rabbia!” di Mireille Allancé. Questo libro non è dedicato al viaggio, ma i capricci e la rabbia capitano, il testo può essere utile nella gestione durante i trasferimenti.
  • “A caccia dell’orso” di Michael Rosen. Meravigliosa avventura di una famiglia alla ricerca dell’orso, dal sentore di una lunga filastrocca.

Per bambini più grandicelli vi nomino solo due titoli che sono eccezionali.

  1. “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza” di Luis Sepúlveda. Un viaggio meraviglioso di una lumaca che vuole scoprire il senso della vita e apprende mille cose dalle persone che incontra nel suo itinerare.
  2. “Il piccolo principe” di Antoine Saint-Exupéry. Non credo abbia bisogno di presentazioni. Libro incantevole che parla di un viaggio chiamato vita.

Per atri testi vi rimando alla guida Nati per leggere. La trovate anche online: http://guida.natiperleggere.it/it/

Buona lettura e buon viaggio.

34 pensieri riguardo “Bambini nati per leggere e viaggiare.

  1. Noi abbiamo partecipato a tantissimi incontri di “Nati per leggere”, a Formia e a Gaeta. La prima volta giada aveva sette mesi. Ci siamo Messenger in un angolo ed è stata brava tutto il tempo. Da allora non abbiamo mancato un incontro. E a casa la sera c’è ssmpre un libro sul comodino.

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  2. Io non credo che leggere da piccoli è sinonimo che si diventa grandi lettori da grandi. Ho portato i miei nipoti a ” nati per leggere” . Oggi uno è un grande lettore l’altro è molto più attratto dalla tecnologia. Condivido che tutti siamo attratti d astorie. I libri per bambini hanno una grafica bellissima.

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    1. Anche per me non c’è una netta correlazione! Ogni bambino sviluppa i suoi interessi! Sicuramente leggere insieme ai propri bambini può però portare tantissimi altri benefici. Sono contenta tu conosca la realtà di “Nati per leggere” 😊

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  3. Soni d’accordo con questo principio, anzi io inizierei a farli interessare fino a quando sono dentro la pancia, molte ricerche dicono che ci sentono anche quando sono dentro. Leggere è molto importante, questa iniziativa èla trovo molto bella e utile.

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  4. non conoscevo questo programma “nati per leggere” è davvero una piacevole scoperta per chi come me ama leggere e anche trasmettere questa passione ai più piccoli! Io non ho bimbi, ma qualche nipotino ancora piccolo.. prenderò spunto per i libri che suggerisci! Tra i miei preferiti rimane comunque il Piccolo Principe, che è un libro davvero bello!

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  5. Noi abbiamo partecipato a tutte le iniziative promosse da Nati per leggere nella biblioteca del nostro comune. A partire dalla nascita la sezione Lombardia regala ai nuovi nati un meraviglioso libro. E come dimenticare il primo libro?

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  6. La storia di guizzino i miei bimbi l’hanno fatta alla scuola materna mentre quella di pezzettino gliel’aveva raccontata la Tata, educatrice del nido. Conosco anche gli altri titoli 😊

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  7. Non condivido in tutto questa cosa, penso che ogni bambino poi si sviluppi con un suo essere e una sua personalità, però non nego che se da piccolo lo abitui a leggere sarà più propenso a farlo anche in maggiore età.

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    1. Nell’articolo non ho mai affermato che un bambino a cui si legge molto sarà più propenso a leggere. Ho detto che la lettura ad alta voce, come promosso dall’associazione italiana “Nati per leggere”, apporta molti benefici sotto vari aspetti. 😊

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  8. Non ho ancora avuto il privilegio di avere dei bambini da accompagnare attraverso il mondo della lettura, però sicuramente segnalerò questo tuo articolo alle mie amiche mamme! Da parte mia devo ammettere che, nonostante io abbia superato abbondantemente la fascia in cui definirsi “grandicelli”, il racconto di Sepulveda suscita in me parecchia curiosità, il titolo è intrigante… 😊

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  9. Una lettura che dovrebbero fare tutti quei genitori che dopo la nascita del figlio smettono di viaggiare. I bambini li educhi al viaggio più facilmente dei genitori. Terrò presente questi libri come regalo perfetto per i neo genitori viaggiatori che hanno voglia di continuare a viaggiare anche con i loro bimbi.

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  10. Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia e la mia scuola ha partecipato al premio nati per leggere. Hai citato tantissimi libri che conosco ed uso quotidianamente. Alcuni li ho anche recensiti nella sezioni libri,film e co. del mio blog. Ti consiglio, sul viaggio: il buon viaggio, io vado, il piccolo seme, piccola orsa, piccola Balena…(e ne avrei ancora tantissimi)

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