Dove andare? Seconda stella a destra, questo è il cammino. E poi dritto fino al mattino.

Dove andare con i bambini, soprattutto fascia 0-3 anni? Salvo che siate terrapiattisti, per quel che mi riguarda, non ci sono limiti ma solo buonsenso. Il mondo è grande, i posti da vedere sono potenzialmente infiniti.

Se organizzate le vostre avventure da soli, bisogna prima di tutto ragionare e fare ricerca.

Mi ripeto non fare scelte azzardate e documentatevi.

Bisogna considerare vari fattori:

  1. TIPOLOGIA DI LUOGO: mare, montagna, collina, città, luoghi a interesse storico, culturale, antropologico, parchi per bambini, ecc.
  • TEMPO: il tempo che, secondo i vostri standard, volete impiegare negli spostamenti. Attenzione non sto parlando di km. Mi spiego meglio per capirci: in tre ore, circa, di aereo da Milano arrivate a Rodi, in tre ore di macchina a Ravenna (ho calcato la mano senza considerare volontariamente il tempo pre-partenza e arrivo in aeroporto o pre-partenza, traffico, soste e arrivo con l’auto); liberi di fare le vostre considerazioni. Come ho già detto, comunque, vi consiglio di usare il criterio della progressione, soprattutto se voi per primi non avete fatto molti viaggi lunghi. Il tempo degli spostamenti è già parte integrante della vacanza o del viaggio, non deve essere uno stress ma una cosa gestibile altrimenti i vostri bimbi ne risentiranno. Voi per primi dovete essere sereni. Non c’è un giusto o uno sbagliato se rispettate i ritmi e le necessità dei nani e sapete gestirlo, che sia un trasferimento di due ore, come di otto. Una volta che avete fatto una stima di quello che per voi e la vostra famiglia è ragionevole, si passa al secondo step.
  • CLIMA: quando scegliete dove andare con dei bambini, una cosa fondamentale è il clima. Evitate di portare bambini molto piccoli in luoghi in cui le condizioni climatiche non sono ottimali. Ideali per quel luogo: nel caso in cui optiate per la montagna ovvio che farà fresco o freddo, al mare in estate caldo e via dicendo. Nello specifico mi riferisco a situazioni estreme: evitate luoghi che nel periodo da voi prescelto hanno il 90% di umidità, zone desertiche ad Agosto, tropici durante la stagione degli uragani, ecc. Sembra una cosa ovvia, ma succede, succede molto più spesso di quello che pensate. Ricordate che tutti i bambini, soprattutto la fascia 0-3 anni, sono molto sensibili al caldo e al freddo perché non hanno ancora sviluppato bene i meccanismi di termoregolazione. Questo non vuol dire evitare mare o montagna, che hanno effetti benefici strepitosi sui bambini, ma vuol dire semplicemente gestire i luoghi con criterio. Internet e le guide possono venirci in soccorso. Utilissimo è il sito https://www.climieviaggi.it/
  • ALTITUDINE: E’ sconsigliato per un neonato soggiornare sopra i 1200 metri fino al primo anno di età. Bisogna assolutamente evitare lo sbalzo di pressione ed è sempre consigliato un passaggio progressivo tra le varie altitudini. Se siete in auto, ad esempio, fate il percorso in modo graduale e arrivate alla meta in modo dolce.
  • TIPOLOGIA DI SOGGIORNO: solo pernottamento, prima colazione, pensione completa, all inclusive.
  • SALUTE: informatevi e fate ricerca per capire se il luogo che vi interessa è adatto per la fascia 0-3 anni a livello di malattie, ecc. Se sono richiesti vaccini, se ci sono epidemie particolari in atto, se gli standard igienico sanitari sono adatti a bambini così piccoli
  • DOCUMENTI: i nani devono essere in regola con i documenti. Carta identità, passaporto o nel caso VISTI. Informatevi per capire se i minori necessitano di cose particolari.
  • COSTI: a meno che per voi non siano un problema di base, è un argomento con cui bisogna fare i conti. Documentandosi, impegnando del tempo e organizzandosi le soluzioni si trovano. Non volete farlo affidatevi a professionisti del settore, che giustamente fanno pagare le loro competenze e il loro lavoro. Volete la struttura all inclusive con camere di un certo tipo, servizi, gli asciugamani a forma di cigno sul letto o preferite un appartamento a Los Angeles? Questione di scelte. Fate quello che vi fa stare bene.
  • CONSIGLI: come per tutte le cose della vita prendeteli con le pinze. Il gusto personale è assolutamente soggettivo. Gli amanti della montagna vi indirizzeranno per quei posti, quelli del mare faranno campanilismo per la loro scelta, gli amanti delle città idem. Scegliete in base al vostro gusto. Non c’è in assoluto una meta più corretta di un’altra. Sono tutte adatte se gestite con criterio.

Io, per incuriosirvi, vi anticipo che Andrea ha in programma un weekend nelle langhe, una vacanza in Costa Azzurra e un viaggio a Oslo; ma prima devo ancora parlarvi di Napoli e Malaga. Ve li racconterò.

Oggi sono romantica, quindi, vi saluto con la parte finale di una famosa poesia di Baudelaire “Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole”.

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4 pensieri riguardo “Dove andare? Seconda stella a destra, questo è il cammino. E poi dritto fino al mattino.

  1. Sono d’accordo con te! Per la montagna a un incontro del consultorio ci hanno solo suggerito di arrivare a tappe, ad esempio facendo un viaggio in treno con fermate a ogni stazione, oppure tante soste in auto, in modo che il neonato si abitui all’altitudine prima di arrivare a destinazione. Credo che la montagna sarà la nostra prossima meta. Al mare siamo già stati e il piccoletto si è divertito molto. La gita in una città vicina invece è stata un po’ un disastro, ma ci riproveremo 😉 Secondo me con i bambini dobbiamo solo avere pazienza e abituarli a viaggiare da subito senza farci spaventare dai contrattempi che ci rovinano il viaggio. Una volta capito come superare questi “problemi” (ovvero le normali esigenze dei bambini non sempre compatibili con i nostri programmi) i viaggi diventano via via più facili e meno stressanti 🙂

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    1. tu sei una viaggiatrice esperta vedrai che in breve tempo riuscirai a trovare il tuo equilibrio. Anche noi abbiamo in programma montagna e faremo fermate per l’altitudine ☺️Sempre che il nano la smetta di ammalarsi 😅 Non ne usciamo più 😭

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  2. Quando non si hanno bambini si danno per scontate che molte cose resteranno uguali anche viaggiando ma non è così, non so se mi sento ancora pronta ad affrontare questi piccoli accorgimenti. Ma grazie per l’articolo davvero utile che mi ha illuminata su qualche dubbio.

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