Aereo? I’ll Fly with You.

Quando dici di voler fare un viaggio con bambini fascia 0-3 anni usando l’aereo ALCUNE persone ti guardano con aria esterrefatta.
Lo senti subito nell’aria il giudizio, lo vedi nei loro occhi: ti guardano, sorridono ma dentro di loro pensano: “Pazza!”, “è piccolino”, “ma non ti sembra presto?”
Questo stupore, alle volte, arriva da persone che in pieno Agosto non si sono mai fatte problemi a trascorrere 10 ore in macchina sulla Salerno Reggio Calabria per andare al mare e quindi tu rimani lì, un po’ perplessa, pensando: “Sarò cretina?” poi mediti :due ore in aereo vs 10 di macchina.. De gustibus non est disputandum .. ma facciamo chiarezza.
Gli argomenti da trattare sono molti, in questo articolo li toccherò brevemente, per poi approfondirli in momenti successivi.
Prima di tutto i neonati possono volare già dai primi giorni di vita.
Alcune compagnie aeree permettono il volo già da 8 giorni, altre da 15 giorni e così via.
Ovviamente per volare servono i documenti: carta d’identità o passaporto a seconda della meta prescelta.
Il primo consiglio che però mi sento di dare è quello usare criterio, non rischiate viaggi lunghi e impegnativi senza cognizione di causa: siate progressivi. Per iniziare mettevi alla prova con uno o più voli brevi in modo tale da prendere dimestichezza con tutte le procedure e le dinamiche.
La prima domanda che sorge spontanea a certe persone è se un bambino piccolo può subire problemi per la diminuzione della pressione atmosferica che il viaggio comporta. La risposta è NO, anche un bimbo di pochi giorni può affrontare senza rischi un viaggio in aereo.
I momenti più critici del viaggio aereo possono essere la fase di decollo e atterraggio che talune volte può provocare male alle orecchie.
Il dolore, come per gli adulti, è spesso dovuto a un accumulo di muco, quindi la cosa migliore da fare prima della partenza, è una bella pulizia del naso con l’aspiratore o con la soluzione.
In fase di decollo o atterraggio fate succhiare qualcosa al bambino (seno, biberon o ciuccio) e vedrete che i vostri bimbi non avranno il minimo fastidio.
Non vuole succhiare? Mettete una goccia di glucosio sul ciuccio o sulla tettarella del biberon (lo usano anche in ospedale durante i prelievi nei neonati) e vedrete che si attaccheranno facilmente.
Organizzate bene il bagaglio a mano con tutto il necessario e ricordate che le misure di trasporto dei liquidi sono leggermente diverse con i bimbi. E’ consentito portare nel bagaglio a mano quanto necessario a nutrire il bambino per la durata del viaggio. Potrete perciò portare latte liquido, latte in polvere, pappe nel thermos, omogeneizzati, merende, ecc al massimo vi sarà chiesto di assaggiarne il contenuto. Non portate bottiglie di acqua da un litro e mezzo perché si può trasportare fino a 1 litro di latte o acqua
Limitate tutto a quanto strettamente necessario, perché, soprattutto sui voli brevi, controlli zelanti potrebbero non farvi passare molte cose,.
A bordo è possibile scaldare i biberon e le pappe preparate in piccole confezioni.
Allattate? Nessun problema.. Free the Nipple!
Per le creme e i prodotti beauty invece si adotta, come per gli adulti, la politica dei contenitori da max 100ml per un totale di un litro in busta trasparente.
Arrivati in aeroporto aguzzate la vista, a partire dai controlli di sicurezza ci sono le corsie preferenziali per le famiglie con bambini piccoli.
Molte compagnie offrono l’imbarco prioritario gratuitamente e permettono di trasportare in stiva passeggini,ovetti, seggiolini auto e lettini da viaggio senza pagare nulla.

Appena salirete sull’aereo gli assistenti di volo vi adocchieranno, vi consegneranno la cintura di sicurezza e il giubbotto. Non abbiate timore di chiedere aiuto e fate con calma nel sistemarvi. Quando l’aereo atterra non scattate in piedi come delle molle, pazientate ancora qualche minuto, lasciate defluire il grosso della gente e poi alzatevi.. ricordate di fare sempre con calma!

Molte compagnie, se chiedete, offrono vari kit per bambini e piccole iniziative come il passaporto dei viaggi o il diploma di battesimo di volo.
Nei prossimi articoli cercherò di approfondire alcuni punti, ne esplorerò di nuovi e soprattutto parlerò del terrore di tutti i mezzi di trasporto pubblici: “Il bambino rompipalle”.
Loro sono tra noi ma noi siamo più astuti, perché spesso, diciamoci la verità, la paura dell’aereo e dei viaggi sui mezzi pubblici in generale deriva dalla preoccupazione di essere giudicati come genitori, di disturbare, di non sapere gestire i nani in mezzo alla gente in uno spazio limitato per molto tempo.
Alla prossima.

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